di Gi Elle

Al termine della messa solenne in cattedrale e prima della tradizionale benedizione alla città di Udine, dal sagrato, con le reliquie dei protomartiri di Aquileia Ermacora e Fortunato, l’arcivescovo Andrea Bruno Mazzocato ha ceduto il microfono al Sindaco Pietro Fontanini, il quale per la prima volta ha portato un  saluto ai suoi concittadini dalla festa dei Santi Patroni.
E l’ha fatto dando un annuncio importante, subito salutato da tutti con un applauso: “Il prossimo anno, accanto a quella religiosa, ci sarà anche una festa laica, popolare, un momento ulteriore per incontrarci nella ricorrenza dei nostri Patroni e all’insegna dei valori, della cultura e delle tradizioni che al Friuli e a noi friulani ci ha trasmesso la Chiesa di Aquileia”.

Il saluto alla città del sindaco Pietro Fontanini.

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Fontanini ha pure ringraziato il presule per aver avuto, durante la predica in duomo, parole di sostegno per la nuova amministrazione civica affidata alla sua guida.
Ricca di spunti e di contenuti l’omelia di monsignor Mazzocato il quale, sulla luminosa scia lasciataci dalla vita esemplare di Ermacora e Fortunato, ha invitato Udine a credere nel proprio futuro e, restando fedele alla sua storia e tradizione, a essere sempre più una città moderna, progredita e aperta culturalmente al nuovo che questi
tempi di grandi cambiamenti ci propongono.

In serata l’arcivescovo – diretto erede della Chiesa aquileiese, come attesta il “rosso patriarchino” che indossa – prenderà parte nella basilica poponiana al pontificale che sarà celebrato dal Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, proprio in onore dei Santi Ermacora e Fortunato che sono Patroni pure della stessa Aquileia (e quindi di tutta l’Arcidiocesi di Udine), della vicina Grado e dell’intera Regione.
Vescovo e diacono furono, infatti, martirizzati nel 70 dopo Cristo proprio nella città romana

L’arcivescovo benedice la città con le reliquie dei Santi Ermacora e Fortunato.

Un’altra immagine del rito sul sagrato della cattedrale.

Al termine, del rito di benedizione alla città, sempre sul sagrato sono stati applauditi i danzerini del gruppo folcloristico “Stelutis di Udin”, nato una quarantina di anni fa in borgo Pracchiuso in occasione della sentitissima sagra di San Valentino.

 danze del gruppo folcloristico “Stelutis di Udin”

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in copertina: Il saluto alla città del sindaco Pietro Fontanini.

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